domenica
NOTIZIE DALLA istituita nel 1093 dai Normanni dal "gran conte" Ruggero d'Altavilla
Piano Pastorale 2009 - 2010
COMUNICAZIONE E MISSIONE
http://www.diocesimazara.it/documenti/piano_pastorale%202009-2010%20WEB.pdf
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Messaggio del Vescovo
Avvento, tempo della speranza
Il mistero dell’incarnazione è il tramite con cui l’eterno Padre, che “abitauna luce inaccessibile” (1Tm 6,16), ha rimosso il velo che avvolgeva la sua vita. Infatti, “Dio, nessuno lo ha mai visto; il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato” (Gv 1,18). Il Verbo incarnato ha rivelato (ha tolto il velo) che impediva all’uomo di vedere il Padre che lo ha creato a propria immagine.L’Avvento, inizio del nuovo anno liturgico, cioè inizio dell’”anno di Cristo”(A. Sorrentino), orienta il popolo di Dio e lo prepara a vivere il Natale, evento nel quale Dio per noi si è fatto uomo come noi. I testi liturgici, riecheggiando la teologia dei Padri della Chiesa, sottolineano questa novità con stupore adorante e grato: “Meraviglioso scambio! Il Creatore ha preso un’anima e un corpo, è nato da una Vergine; fatto uomo senza opera di uomo, ci dona la sua divinità” (I antifona dei Vespri della solennità di Maria Ss. Madre di Dio). È bello prepararci al Natale del Signore, vivendolo come la festa della comunicazione di Dio, nell’anno in cui la nostra Chiesa ha tematizzato il suo cammino pastorale sul binomio “Comunicazione e missione”.In questa prospettiva il mistero dell’Incarnazione diventa per noi il modello della vera comunicazione, del quale desidero sottolineare qualche tratto. Il Figlio di Dio comunica il Padre, non un messaggio imparato in qualche modo, e mette in comune con l’umanità la sua esperienza diretta del Padre; non parla per sentito dire, ma rivela quello che ha condiviso da sempre. Il Verbo per comunicare il Padre dona se stesso fino alla misura estrema del sacrificio di sé, non un dono qualsivoglia che possa significare l’amore della Santa Trinità. Il dono offerto non è destinato a gratificare colui che lo riceve, ma conferisce il mandato (la missione) di donarlo a tutti, “perché Dio sia tutto in tutti” (1Cor 15,28).Il nostro Avvento, perciò, deve essere il tempo del dono: dobbiamo donare Gesù Cristo, “immagine del Dio invisibile” (Col 1, 15), che ci rivela il Padre dal quale riceviamo ogni buon regalo e ogni dono perfetto (cfr Gc 1, 17). Solo così il nostro Natale sarà un Natale di comunicazione e, perciò, di condivisione. Infatti “dovunque c'è bellezza, ricchezza, dolcezza, beatitudine, tranquillità, senso di vita, chiarezza vera, lì c'è presenza di Dio, perché Dio è tutto questo” (Card. Giovan Battista Montini).In questa prospettiva, mentre guardiamo un po’ sconsolati la realtà che cicirconda, il nostro sguardo fisso su Gesù, “unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli” (Simbolo nicenocostantinopolitano), riapre il nostro cuore alla speranza perché ci rivela ancora una volta il senso della vita e ci fa gustare la bellezza, la dolcezza, la beatitudine, la tranquillità.Buon Avvento
Mazara del Vallo, 29 novembre 2009+ Domenico Mogavero
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APPUNTAMENTI DIOCESANI
Domenica 13 Azione Cattolica DiocesanaIncontro formativo unitario sul tema: "AC: La famiglia e il dialogo intergenerazionale".
Mercoledì 16 Incontro di formazione permanente per i presbiteri e per i laici.
Mercoledì 16 Ufficio Scuola - IRC - “La spiritualità dell’IdR alla luce del Natale”Monastero S. Michele ore 16.30/18.30Relatore: S.E. Domenico Mogavero.
Sabato 19 Osservatorio della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali: presentazione dossier “Laicità, valori non negoziabili e bene comune”.
Lunedì 21 Consiglio pastorale diocesano e Consiglio presbiterale.
Giovedì 31 Servizio diocesano per la pastorale giovanile: marcia per la pace.



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