STORIA CHIESA MADRE DI SALEMI

giovedì

La CHIESA MADRE di Salemi
ex Collegio dei Gesuiti

Introduzione:
Secondo il Cremona si pensa che sia una delle prime opere più grandi e solenni che si sono fondate a Salemi. Intorno al 1596 giunsero in questa terra dei padri missionari della compagnia di Gesù, P.Erasmo Patti e P.Pietro Filippazzi, e per la loro bravura a predicare si guadagnarono la simpatia dei salemitani e la richiesta di fondare un collegio nella loro terra.
In questo primo momento questi Padri continuarono la loro missione temporaneamente nella vicina chiesa di S.Bartolomeo.

Storia:
In quel sito, dove oggi sorge questo monumento, esisteva fin dal 400 una piccola chiesatta dedicata alla Madonna, poi succesivamente il nobile Ganci compro quel terreno costruendosi il suo palazzo. Alla morte di questo signore, per suo volere volle lasciare il terreno,le sue propietà e le sue somme ai Gesuiti. Siamo nel 1642 quando muore la Baronessa d'Arcodaci che insieme ad altri nobili signori di questa città ( Don Raffaele Caro e Tagliavia Matrono) contribuiscono alla costruzione di questo complesso.
La prima pietra che fu posta portava l'iscrizione del Fondatore S.Ignazio, la cerimonia di apertura dei lavori fu solenne e parteciparono le maggiori autorità della Città.
Nel 1659 il Signor Tommaso Clemenza contribuì anch'egli per la costruzione.
Nella notte del 1697 questa prima Chiesa si distrusse senza portare alcun danno alle persone, tra i padri gesuiti si diceva che la Santa Vergine (un'immagine dipinta su una lastra di rame) avrebbe fatto la grazia di non arrecare nessun danno alla gente.
Nel 1699 iniziarono i nuovi lavori che portarono alla costruzione della grande e solenne Chiesa intitolata a S.Ignazio di Loyola.

Descrizione:
La chiesa ha una magnifica facciata barocca arricchita da un portale con colonne tortili in tufo, piena di decorazioni . L'interno della Chiesa doveva essere piena di stucchi e di colori, la pianta è a croce latina con tre navate, quella centrale ampia e le laterali delimitate da colonne di finissimo marmo d'ordine toscano. L'abside maggiore è costituito da un massiccio altare in cipresso con stucchi d'oro fino, in alto troviamo una tela che rappresenta il trionfo del Nome di Gesù, sopra di essa, prima dell'Abiside, è rappresentato dentro uno scudo lo stemma dei gesuiti. Ai lati laterali in questi ultimi anni sono stati appesi dei quadri che un tempo erano situati nella cappella laterale del S.S. Sacramento dell'antica matrice, a destra il miracolo dei pani e a sinistra l'Ultima cena (opera dell'artista Ingnazio Di Miceli). Il transetto accoglie le due cappelle laterali, la prima a destra quella di S. Francesco Saverio, quella a sinistra di S.Ingnazio. La zona destra è formata da 3 altari: il primo quello dell'Annunciazione, il secondo quello della Madonna della medaglia con sopra un quadro che raffigura Santa Rosalia poichè un tempo questo altare era dedicato alla Santa Palrmitana. Nel terzo vano troviamo l'ingresso laterale, la quarta cappella è quella della Madonna Addolorata dove un tempo alla sua base doveva avere un'urna con dentro il corpo di Santa venera.
La zona sinistra: la prima cappella ha un 'altare alla Madonna degli Abbandonati e sopra di esso un quadro che raffigura S.Anna, la seconda ha un magnifico altare in legno intagliato con una balaustra marmorea dedicato alla Madonna del Lume, la terza cappella adesso ha solo una tela che raffigura S. Francesco Borgia e due quadri laterali del Sacro Cuore di Gesù e del Sacro Cuore di Maria, la quarta cappella è un magnifico altare in cipresso con un sontuoso reliquario con in mezzo un crocifisso affianzato dalle statue della Madonna e di S.Giovanni. In questa Chiesa troviamo un grandioso oragano del 700, posto di fronte la terza cappela laterale sinistra e un pulpito situato sul pilastro sinistrO.
Oltre alla Chiesa il collegio comprende un maestoso edificio con due cortili, uno maggiore, a forma quadrangolare con una fila di colonne e volte (adesso scomparse), destinato per i scolari e uno minore per i Padri. Questo collegio un tempo faceva da scuola inferiore e di teologia fino al 1700. All'interno è stato allestito il Museo Civico d'arte sacra che raccoglie opere d'arte religiose delle chiese distrutte dal terremoto del '68. Oltre l'ultima sala del museo si accede ad una cappella settecentesca che riproduce fedelmente la Casa Santa di Loreto (Casa della Madonna), che custodisce una delle pochissime immagini della Madonna nera.
Vennero anche fondate tre congregazioni, alle quali potevano
essere amesse diverse classi di persone.La prima era quella dei Borgesi sotto il titolo dell'Immacolata Concezione, fu stabilita nel 1654 e venne legata a quella dell'Annunziata del Collegio Romano. La seconda era "la segreta" sotto il titolo del crocifisso e di Maria addolorata, ebbe origine nel 1662, sempre legata all'Annunziata di Roma.La terza detta del Ritiro e poi Lauretana fondata nel 1689.

Oggi questa Chiesa,adesso Duomo della Città, è sede della Matrice dopo il sisma del '68 che causo la distruzione dell'antica Matrice.

0 Comments: